DNSChanger, lunedì 9 luglio 2012 molti italiani senza rete

Il prossimo 9 luglio, migliaia di utenti in tutto il mondo potrebbero perdere il loro accesso a Internet. L'FBI disattiverà i server DNS temporanei che avevano sostituito quelli fraudolenti gestiti dal cyber crimine.

Stamattina abbiamo ricevuto in sede una mail dal contenuto veramente preoccupante:

"Gentile Cliente,

La informiamo che, vista la crescente diffusione del virus DNS Changer, Telecom Italia ha messo a sua disposizione un utile strumento gratuito di diagnostica per il suo PC: la invitiamo ad accedere a questa pagina di Assistenza Tecnica Telecom Italia (clicca qui) per verificare in tempo reale e online l'eventuale presenza del virus e per mettere in atto le azioni opportune!

Con l'occasione le ricordiamo che e' buona norma proteggere il proprio PC dal rischio di virus, malware e da frodi informatiche.
Le raccomandiamo pertanto di adottare sempre un buon antivirus e mantenere aggiornato il sistema operativo.

Telecom Italia"

Dopo aver fatto le verifiche richieste (della serie "figuratisecapitaanoiconillavorochefacciamomanellavitanonsisamai" detto tutto attaccato e senza riprendere fiato mentre in lontananza la paura delle leggi di Murphy già cominciava a delineare nitidamente l'immagine dello spettro del calzolaio con le scarpe bucate...) e tirato il nostro sospiro di sollievo, abbiamo trovato questa informativa sul sito pcself.com che crediamo possa essere utile a tutti:

In Italia, il prossimo 9 luglio molti potrebbero rischiare di restare senza Internet a causa del malware DNSChanger. Come si saprà, infatti, per quella data l'FBI spegnerà i server DNS e di conseguenza i PC infettati dal malware non potranno più collegarsi alla rete. L'Italia e' il paese con più computer infetti (oltre 26.000), in tutto il mondo i computer compromessi da DNSChanger ammonterebbero a oltre 275.000.

Individuato per la prima volta nel 2007, il trojan DNSChanger e' stato oggetto di una campagna di informazione da parte dell'FBI con la quale sono stati messi in allarme gli utenti sulla pericolosità dell'infezione con le direttive per rilevarlo e rimuoverlo.

E' possibile verificare la presenza di DNSChanger all'interno del proprio sistema attraverso DNS-Ok per gli utenti italiani. Nel caso il test rilevi la presenza del trojan, e' possibile rimuovere l'infezione con lo strumento sviluppato da Avira.

Con l'occasione, vale la pena ricordare che e' sempre buona norma proteggere il proprio PC dal rischio di virus, malware e da frodi informatiche. Si raccomanda di adottare sempre un buon antivirus e mantenere aggiornato il sistema operativo.