Donne, marketing e carte di credito

Pubblichiamo un bellissimo articolo di Sara Di Antonio, ironico e preciso, sullo sviluppo dello shopping tramite internet

Inizialmente il marketing entrò nelle nostre vite con un libro di studio: per un esame, un corso, insomma attraverso una teoria da studiare e approfondire con calma. Poi, anni dopo, arrivò il web, e ne diventammo addicted. Ma non avremmo mai pensato che il marketing, attraverso il web, ci avrebbe accarezzato, circuito e infine vinto. E' accaduto, invece, senza che ce l'aspettassimo.
 
Tutto e' iniziato con un'innocente intervista a Federico Marchetti, fondatore di Yoox, (non sorridete, entrerete nella trappola anche voi), in cui lamentava una scarsa attenzione all'innovazione tecnologica da parte delle forze politiche. "Si parla tanto di innovazione", si lamentava il manager, "ma noi qui da Bologna vendiamo i nostri vestiti in tutto il mondo". In tutto il mondo, figurati! Pensammo noi, da praticanti imberbi della comunicazione.
 
E poi accadde l'imprevedibile. Visitammo il sito, una volta e poi tante volte ancora. Incautamente impostammo una taglia d'abito, la nostra (ma solo per provare) e poi un colore preferito, diciamo il nero. Venne fuori di tutto: l'abito sognato e desiderato era lì, davanti ai nostri occhi, ma in diverse varianti a cura di diversi stilisti. Fu la fine: carta di credito o conto Paypal alla mano, scivolammo nel tunnel del marketing virale: "Potrebbe piacerti anche questo", recitava un maligno slogan per la profilazione dell'utente (indi per cui, i nostri click vennero memorizzati da un computer mefistofelico che, oggi, anticipa e prevede ogni nostra scelta). Ma anche se in seguito non clicchi e ti penti e ti decidi a frequentare solo austeri siti di notizie, il ricordo viene rinnovato ogni giorno: tra un articolo su Obama e un editoriale sulla spending review, ti ritrovi quel paio di scarpe agognate e tanto cercate, che potrebbero starti a pennello, a metà prezzo.
 
E alle tue coetanee accade lo stesso anche se c'e' chi preferisce siti in cui si attuano delle privatissime aste su prodotti di un marchio a scelta (Privalia, Vente Prive'e) o siti di soli abiti di lusso (Luisa via Roma e' uno di questi). Grazie alla facilità dei pagamenti, e' possibile ricevere prodotti anche da Oltr'Alpe (La Redoute), il che e' conveniente soprattutto sulla biancheria per la casa, un pò più gradevole (e meno già vista) della nostra.
 
E così, tra un carrello riempito e una lista di preferiti da spulciare, chi ne risente e' il vostro conto in banca, ma in modo garbato e silenzioso (siamo online). Mai avremmo pensato che il marketing si sarebbe rivoltato contro noi stesse, ma tant'e': e rispetto a quella famosa intervista del fondatore di Yoox, oramai sono passati anni. E, tanto per saperlo, da allora l'azienda e' quotata in Borsa.

Fonte: 7per24.it